Ieri, all' Hotel Sheraton di Bari, s'è tenuto l'atteso incontro che ha raccolto i tifosi biancorossi attorno a un'idea ambiziosa, un'utopia chiamata azionariato popolare. A parlare in esclusiva ai nostri microfoni di quanto accaduto ieri (e di molto altro ancora) è Alberto Savarese, più noto a Bari come "Il Parigino", storico leader degli Ultras baresi.
Alberto, a cosa ha portato la riunione di ieri? "Quella di ieri è stata una riunione organizzativa, sicuramente molto utile perchè è servita a noi tifosi per discutere dell'attuale situazione del Bari e confrontarci. Ovviamente il tema caldo era quello dell'azionariato popolare".
Quindi l'azionariato popolare resta ancora un'ipotesi praticabile? "Certo, anche se sappiamo benissimo che è un progetto molto ambizioso, praticamente senza precedenti in Italia. Qui si parla di rilevare il 90% del pacchetto azionario".
E come intendete muovervi ora? "Entro la fine di maggio cercheremo di raccogliere una somma e di presentarla ai Matarrese, sperando che sia sufficiente per comprare il Bari. Compreremo dunque una pagina della "Gazzetta del Mezzogiorno" per chiamare a raccolta tutti gli imprenditori locali dalla A alla Z. Ovviamente perchè l'iniiziativa vada in porto serve una banca d'appoggio".
E poi? Di che altro avete parlato ieri? "Ci sono state altre proposte. Per esempio quella di Franco Spagnolo della Sud, che ha avanzato l'ipotesi di mettere in piedi dei meccanismi di fidelizzazione in modo da dare delle agevolazioni agli eventuali futuri azionisti del Bari. Gli obiettivi sono sempre quelli: salvare Il Bari e riportare la gente allo stadio".
Dopo gli striscioni visti sabato al "San Nicola" il sindaco è andato in Tv ed ha indetto una conferenza stampa per chiarire la propria posizione in merito alle vicende societarie del Bari. Si può dire che è pace fatta tra gli Ultras e il primo cittadino? "In realtà non c'è stata nessuna lite. Anzi, lui in questi giorni ha elogiato gli Ultras per la passione e l'attivismo. Gli striscioni di sabato non si riferivano a lui ma in generale alle istituzioni. Noi, per esempio, ce l'avevamo con l'assessore Sannicandro, che però è stato sconfessato dal sindaco stesso. Sannicandro non ha credibilità".
Che opinione ti sei fatto del calcioscommesse? É giusto che gli abbonati dell'anno scorso chiedano indietro i soldi spesi per vedere le partite?"É uno schifo. Ma purtroppo è così: lo sport dovrebbe essere uno stile di vita e invece ormai è solo business. I vecchi abbonati farebbero benissimo a chiedere indietro i soldi spesi per vedere le partite. Anzi, dovrebbero chiedere il risarcimento danni. E noi Ultras potremmo farci promotori di iniziative che li tutelano".
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