Abbiamo una grande squadra, un grande allenatore e dirigenti e tecnici ottimi, un gioco superlativo divertente, non sbilanciata in attacco non chiusa a riccio in difesa. E' però delicato come un orologio svizzero, un cartellino rosso, una entrata dura un'influenza stagionale e il bell'orologio (forse non è detto) ma rischia di perdere colpi.
Ecco perché serviva qualche buon giocatore ma sopratutto serviva una indicazione della "proprietà" che strategicamente avviava la squadra verso lidi più tranquilli e una strategia di avvicinamento a posizioni di classifica più prestigiose e pari al valore di questa bellissima città di questo bellissimo stadio di noi grandi tifosi.
Ecco viene a mancare questa visione strategica ma anche a costo di rischiare di inceppare il giocattolo.
Perché Bari merita di più, merita di meglio.