Adolfo Starace: "L'US Lecce voleva il settore ospiti per i tifosi del Bari"
E' una puntata speciale quella odierna di Lecce Channel, trasmissione televisiva locale dedicata al Lecce e condotta da Silvia Famularo, speciale perchè si parla della partita contro il Bari insieme al segretario generale dell'US Lecce, dott. Adolfo Starace "Il vertice in Prefettura è finito alle 13.30 circa, noi come Società avremmo voluto destinare ai tifosi del Bari solo il settore ospiti, mentre volevamo, e questo lo faremo, abbassare il prezzo dei biglietti per i nostri tifosi. Gli scenari che si possono aprire in merito a questa partita sono molteplici - prosegue - perché c'è il rischio che possano arrivare molti biancorossi e che possano mescolarsi negli altri settori dello stadio oltre a quello a loro destinato; chi ha la tessera del tifoso non ha, purtroppo, restrizioni. Il rischio più alto è il contatto fra tifoserie."
Interviene poi la conduttrice per evidenziare come, dopo l'ultimo derby gestito malissimo dalle forze dell'ordine, l'on. Mantovano tenne a sottolineare che mai più si sarebbe verificata una barbarie simile in quanto sarebbero state vietate le traferte ai tifosi del Bari in quel di Lecce. Ecco la risposta del dott. Starace: "Purtroppo sono cambiati gli scenari, il Ministero ha detto a chiare lettere che chi possiede la tessera del tifoso può comunque acquistare i tagliandi per qualsiasi partita e qualsiasi settore in qualsiasi città. Di conseguenza abbiamo il potenziale rischio che, a fronte di circa 16.000 baresi tesserati e abbonati, molti di questi possano acquistare anche tagliandi in settori diversi rispetto a quello a loro dedicato, col rischio che si mescolino ai nostri tifosi. Tuttavia, il decreto prefettizio non è ancora stato varato e quindi ancora non è ufficiale la decisione. In questo momento, secondo loro, il miglior modo per evitare incidenti è quello di far confluire, e quindi isolare, 4000 tifosi baresi in curva sud. L'US Lecce, ed in particolar modo il Presidente Semeraro, non voleva assolutamente che accadesse tutto questo, ma l'orientamento degli organi preposti alla sicurezza è questo e noi non possiamo che prenderne atto."
Ad un certo punto della trasmissione interviene poi telefonicamente l'avv. Pinuccio Milli, da sempre attento osservatore di queste vicende: "Si è verificato tutto ciò che ebbi a dire nei riguardi della tessera. Allora qualcuno si mise anche a ridermi dietro, oggi è costretto a darmi ragione. La Tessera del tifoso è uno strumento ideato e voluto non certo dall'US Lecce, che non c'entra nulla, ma da altri personaggi. A Pierandrea va fatta una lode poiché ha rappresentato i desiderata della tifoseria leccese, chiedendo di destinare il solo settore ospiti ai baresi. Diciamocelo chiaramente, non stanno venendo centinaia di suore orsoline, ma altri tipi di personaggi che sono noti alla Questura di Bari atteso che, fra gli Ultras baresi e la questura, ci sono forti rapporti. Si sa con quali intenzioni stanno venendo, e si sa anche quale sarà l'ospitalità a loro dedicata. Chi ha assunto questa decisione sa cosa potrà accadere e se ne assume, chiaramente, la responsabilità. Non è vero che il Viminale decide in assoluto, perchè la Questura può scrivere con urgenza all'Osservatorio chiedendo che venga revocata la decisione presa. Sono dell'avviso che se la Questura vuole non succede niente, gli incidenti si creano se si creano i presupposti affinché questi possano accadere. Guardate un po' in quale situazione paradossale siamo capitati, è successo che i signori che verranno a Lecce il 6 gennaio sono gli stessi che sono venuti 3 anni fa ed hanno fatto quello che hanno fatto senza essere poi puniti. Denunciati e daspati furono solo i tifosi del Lecce e, nonostante l'opinione pubblica chiedeva che venisse indicato un responsabile, si rispose che vi erano delle indagini in corso che poi non hanno portato a niente. Ci sono delle cose gravi, come lo striscione "Lecce m...." mai tolto dalla questura, cancelli sfondati, bagni divelti, questi signori non hanno pagato per quello che hanno fatto. Adesso vengono premiati perché hanno la tessera del tifoso, è questa l'Italia di Maroni."
La risposta del dott. Starace non si fa attendere: "Dalle attività investigative, da quello che ci risulta, diciamo che la tifoseria barese, quella estremista, probabilmente è quella che non ha fatto la tessera del tifoso, e quindi che non potrà venire. Questo lo dico perché dall'esperienza di varie questure hanno scoperto che succede a Bari quello che succede un po' a Lecce, e cioé che i tifosi più accesi non si sono tesserati. Sappiamo anche che, dopo quel famoso derby, non sono stati presi provvedimenti". In merito poi al divieto di vendita dei tagliandi in particolari zone della Puglia: "Seguendo il suggerimento di qualcuno, essendo io un attento lettore dei forum, ho fatto includere il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in provincia di Bat, perché giustamente sono tutti tifosi del Bari. Ovviamente questa decisione è stata assunta per non permettere a chi risiede a 50 km da Bari di comprare il biglietto. Almeno in questo siamo riusciti a spuntarla".
Sollecitato da Silvia Famularo sulla chiusura dei cancelli degli allenamenti ha così risposto: "In quel momento la soluzione più giusta sembrava quella, non era dettata dalla volontà del mister ed era contingente a quello che era accaduto. Dal 28 gennaio, quando riprenderemo gli allenamenti, vedremo cosa succederà."
Starace fa poi un appello a tutti i tifosi: "La risposta che i nostri tifosi possono dare a questa invasione di baresi è quella di andare allo stadio in massa, di tifare, di fare coreografie, sfottò, striscioni. La nostra segreteria è sempre aperta a tutti coloro che vogliono portare uno striscione allo stadio. Devo dire che, purtroppo, dalla Nord non sono mai arrivate richieste."
fonte tmw
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AVETE UMILIATO I NOSTRI COLORI , VENDUTO LA NOSTRA MAGLIA , AMMAZZATO LA NOSTRA PASSIONE E RIDICOLIZZATO LE NOSTRE LACRIME .
BARI VUOLE GIUSTIZIA !!!