[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link]Se qualcuno ne avesse perso le tracce, Giuseppe Statella (classe 1988) è ancora in attività a sudare fino a domenica scorsa per conquistare coi suoi compagni una salvezza che ad Andria è valsa quanto il diciottesimo scudetto del Milan, se non di più. 14 presenze ed un gol (domenica a Terni) per l’esterno di Melito Porto Salvo che è ancora legato al Bari con due anni di contratto e che spera, ora che la politica sui giovani sta prendendo piede, di poter rientrare in biancorosso dalla porta principale.
Come ci ha ricordato lui stesso, la B l’ha già vissuta a Torino per qualche mese, dove ha anche assaporato il gusto dei playoff, giusto un annetto o poco più fa. Tuttobari.com, grazie al sempre disponibile Ufficio Stampa dell’AS Andria Bat, ha raggiunto il giocatore per sapere quanta voglia di Bari c’è in lui e cosa gli ha lasciato (di positivo) questa salvezza strappata al fotofinish coi biancazzurri.
Questa salvezza dell’Andria, colta in extremis, che sensazioni ti ha dato? “E’ stata davvero emozionante, anche se c’è stato da soffrire sino all’ultimo, però alla fine è andata bene…”.
Ad Andria da gennaio. Che ambiente hai trovato e, soprattutto, come ti sei trovato? “Mi sono trovato bene, in un ambiente giusto per poter giocare. Abbiamo passato un momento difficile, ma alla fine ci siamo ripresi. Merito anche del pubblico che si è fatto sempre sentire, sostenendoci a più non posso”.
Fra la tua esperienza col Benevento e questa hai trovato delle analogie? “Beh... Qualcosa si, ma i traguardi per cui si lottava erano differenti. A Benevento si puntava alla B e abbiamo perso la finale playoff, qui per la salvezza”.
Il tuo futuro di che colore lo vedi? Biancorosso? “Sinceramente spero di ritornare alla “base”. L’ultima parola però spetta alla società. La voglia di tornare c’è, soprattutto perché a Bari sono stato sette anni, partendo dai Giovanissimi regionali. Ribadisco, la voglia di rientrare c’è!”.
Ti faccio dei nomi. Albadoro, Galano, Marotta, te (ovviamente), Bellomo e per ultimo Grandolfo. Con questi elementi che Bari potrebbe essere l’anno prossimo? “Con gente così, più qualche elemento d’esperienza, perché non si può fare una serie B solo con dei giovani, si potrebbe fare davvero bene”.
Un ultimo quesito, giusto per stuzzicarti un po’. Come allenatore? Zeman o Aglietti? “Per me che sono un esterno alto preferirei Zeman. Si sa che con lui gli attaccanti vanno a nozze! I difensori soffrono un po’, ma ci si divertirebbe. Alla fine poi chi verrà è relativo: l’importante, per quel che mi riguarda, è tornare per poter dimostrare il mio valore. Visto che ho disputato i playoff di B a Torino, i prossimi (chissà) magari col Bari…”.
fnte:tuttobari.com