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mercoledì, 31 agosto 2011 ore 21:06
Bari – Quattro anni a Genova, Diego Fabian Polenta, classe '92 direttamente da Montevideo, è stato presentato oggi in sala stampa. Indosserà la maglia 22.
Difensore duttile, può giocare a destra come a sinistra ma soprattutto al centro. Insomma Torrente voleva una difesa coperta doppiamente su ogni ruolo, possibilmente con giocatori bravi e di qualità, ed è stato accontentato.
Sicuramente ha inciso il Mister sulla sua scelta professionale
“Si, vero, io sono arrivato n Italia e lui è stato il primo allenatore che ho avuto, ho saputo che mi voleva e non ci ho pensato due volte. E' una grande persona e un grande allenatore. Al Barcellona non ho rinunciato solo io ma è il Genoa che si è messo d'accordo, poi in A c'erano due altre squadre che mi volevano ma ho pensato che Bari potesse garantirmi grandi cose. Bari è grande squadra, son venuto qua per dare il meglio di me”.
Cosa le ha chiesto l'allenatore non appena lo ha incontrato?
“Mi ha chiesto come stessi fisicamente, se mi fossi allenato. Gli ho risposto che sono pronto anche se mi mancano due giorni per mettermi a posto. Sarò pronto per sabato”.
Che ricordi ha del suo allenatore che ritrova a Bari? Il rapporto con lui?
“Il rapporto con Torrente è bellissimo. Ricordo un giorno appena arrivato in Italia, mancava il capitano della squadra degli allievi nazionali del Genoa e lui mi disse che lo avrei fatto io. Poi l'ho seguito sul web come giocatore del Genoa anche perché tutti mi dicevano che era veramente forte. Incuriosito, l'ho visto in alcuni filmati: davvero fortissimo”.
Chi è Polenta?
"Sono una persona umile con tanta voglia di giocare bene per i compagni per la squadra, uno che lotta fino alla fine. Adoro la famiglia, la mia ragazza, conoscere i posti nuovi. Di Bari conosco pochissimo tranne che il mio migliore amico che, combinazione, è proprio barese. Si chiama Salvatore Cannito."
Il suo cognome tradisce chiare origine italiane...
“Si, il mio cognome è di origini italiane, di Ancona per la precisione dove viveva il mio bisnonno. Non sapevo che di Ancona fosse pure De Falco, sono contentissimo per questo, soprattutto dopo il suo eurogol di ieri”.
Ieri l'abbiamo vista seduto in tribuna a Modena insieme alla dirigenza barese.
“Si, sono arrivato nel pomeriggio, ci tenevo a conoscere l'ambiente e anticipare i tempi. Ho visto il Bari a Modena, una grande squadra, tosta anche se abbiamo tante cose da migliorare ma son rimasto piacevolmente sorpreso per il gioco. Sono orgoglioso dei miei compagni perché hanno fatto una grande partita fino al 95' perché non bisogna mai mollare”.
Dove si trova meglio a giocare?
“Dove vuole il mister io gioco: a Genova ho fatto il terzino sinistro così come in Nazionale uruguaiana, in difesa gioco in tutti i ruoli, meglio a sinistra perché sono mancino ma ho fatto l'esordio in A con il Napoli come terzino destro... dunque gioco ovunque”.
Conosce qualcuno della squadra?
“Pochi per la verità, conosco Lamanna e Rivaldo”.
E a gol come è messo?
“Ho segnato a Genova su rigore ma anche in nazionale qualche volta”.
Trovare un posto in difesa sarà dura... Pensa al suo futuro?
“Si, in effetti ho visto una super difesa, quel Borghese la dietro fa veramente paura come gioca (nel senso buono, ovviamente, ndr). Penso che hanno giocato benissimo, devo lavorare duro per guadagnare un posto in squadra. Il mio obiettivo, tuttavia, è vivere alla giornata. Penso alle nazionali del mio paese, quella dove gioco e alla maggiore, nazionali che stanno attraversando un gran momento storico, e poi al Bari. Sono contento di essere qua”.
Qual è il suo punto di forza?
“Il carattere”.
Il suo modello cui si ispira?
“Ho caratteristiche prettamente uruguaiane e non europee. Il mio modello è Paolo Montero ma anche Diego Lugano. Montero picchiava duro? Pure io quando è necessario anche se non mi faccio buttar via facilmente”.
Benvenuto, dunque, a Polenta da tutta la redazione di Go-Bari.
Fonti: Go-Bari